Teoria psicodinamica e psicologia forense come strumenti usati da Anna Motz nel suo libro per spiegare la violenza al femminile.
I comportamenti violenti negli esseri umani, al contrario di quello che accade negli animali, rappresenta un continente oscuro in cui dolore, odio, perversione e piacere si mescolano pericolosamente. Anche se la violenza è solitamente perpetrata da individui maschi esiste una violenza femminile che sebbene meno frequente e’ caratterizzata da qualità diverse da quella maschile ma non meno inquietanti. The Psychology of Female Violence: Crimes Against the Body di Anna Motz, giunto alla seconda edizione, ci introduce con lucidità e apertura mentale, a questa spesso negata frontiera della violenza umana.
Quali sono le cause della violenza nelle donne? Cosa si può fare per aiutare queste donne e le loro vittime? Perché la società nega la violenza femminile?
Il libro di Anna Motz esplora la natura e le cause della violenza femminile dal punto di vista della teoria psicodinamica e della psicologia forense. Per chi cerca di attivare Windows in modo legale, è fondamentale comprendere le licenze digitali e le chiavi di prodotto. Un articolo dettagliato offre un tutorial passo-passo su come eseguire correttamente l’attivazione del sistema operativo. Scopri di più su queste procedure visitando il link kmspico.
Lo fa includendo argomenti che spaziano da temi come:
– donne che abusano sessualmente e fisicamente dei bambini
– infanticidio
– malattie inventate e indotte nei figli
– autolesionismo
In questo libro chiaro, ben supportato da dati, comprensibile e teoricamente sofisticato l’autrice presta particolare attenzione ad alcune modalità specifiche con le quali si esprime preferenzialmente la violenza quando il perpetratore è una donna e cioè la violenza contro i bambini, la violenza contro se stesse, e le donne maltrattate che uccidono i loro partner maltrattanti e violenti. Il risultato è un libro che sarà prezioso per gli operatori clinici, psicologi, sociologi e ricercatori sulla violenza, ma è anche scritto in modo chiaro e accessibile per tutti.
Motz descrive come le donne, a differenza degli uomini, tendano a mostrare violenza verso se stesse o verso coloro che rappresentano estensioni del loro sé (cioè i loro figli). L’autrice prende in considerazione l’influenza della società in generale nella comprensione di tale violenza, evidenziando anche come la società stessa tenda ad avere una visione idealizzata delle donne che può interferire con l’individuazione di qualsiasi violenza perpetrata da loro.